Questo dipende dal naturale ciclo di crescita del pelo, un processo
fisiologico che interessa ogni follicolo in modo indipendente.
Comprendere questo meccanismo è fondamentale sia per impostare
correttamente il trattamento, i tempi e sia per spiegare alla cliente
perché il percorso richiede più sedute.
Ogni pelo segue un ciclo indipendente
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, i peli presenti nella
stessa zona del corpo non crescono tutti insieme.
Ogni follicolo
pilifero attraversa un ciclo biologico composto da tre fasi:
- Anagen (fase attiva)
- Catagen (fase di transizione)
- Telogen (fase di riposo)
Poiché ogni follicolo si trova in una fase diversa, durante una singola seduta solo una parte dei peli è nelle
condizioni ideali per essere trattata.
La fase Anagen: il momento in cui il laser è più efficace
La fase anagen rappresenta il momento di crescita attiva del pelo. In questa fase il pelo è ancora collegato al
bulbo pilifero ed è ricco di melanina, il pigmento che assorbe l'energia emessa dal Laser Diodo.
Quando il trattamento viene eseguito su un pelo in fase anagen, l'energia luminosa raggiunge il follicolo in
modo efficace, permettendo di ottenere la migliore risposta al trattamento.
Cosa succede nelle altre fasi?
Durante la fase catagen il pelo interrompe progressivamente la propria crescita e il collegamento con il bulbo
si riduce. Nella fase telogen, invece, il pelo ormai staccato, si prepara alla caduta naturale. In entrambe
queste fasi il trattamento risulta meno efficace, quasi nullo, perché il bersaglio biologico del laser non si
trova nelle condizioni ottimali. Per questo motivo è normale che alcuni peli continuino a ricrescere dopo una
seduta.
Perché sono necessarie più sedute
Sapere che ogni follicolo segue un ciclo autonomo permette di comprendere il motivo per cui l'epilazione
laser è un percorso e non un trattamento singolo. Ogni seduta intercetta una nuova percentuale di peli entrata
nella fase di crescita attiva. Seduta dopo seduta, aumenta il numero di follicoli trattati efficacemente, fino a
ottenere una riduzione progressiva dei bulbi presenti nell’epidermide.
È un processo fisiologico, non un limite della tecnologia.
Il ciclo del pelo cambia in base alla zona del corpo. Anche la durata delle diverse fasi non è uguale in tutte le
aree. Il viso, ad esempio, presenta un ciclo pilifero diverso rispetto alle gambe o alla schiena. Questo spiega
perché gli intervalli tra le sedute cambiano in base alla zona trattata e perché il numero complessivo di
trattamenti può variare da una cliente all’altra. Per questo motivo non esiste un protocollo universale valido
per tutti.
Come spiegarlo alla cliente
Molte clienti interpretano la ricrescita dopo le prime sedute come un segnale che il trattamento non abbia
funzionato. In realtà è esattamente il contrario. La comparsa di nuovi peli è legata all'attivazione di follicoli
che, durante la seduta precedente, si trovavano in una fase diversa del ciclo di crescita e non erano ancora
trattabili. Spiegare questo meccanismo fin dalla consulenza iniziale è un’attenzione professionale e aiuta a
creare aspettative realistiche e permette alla cliente di affrontare il percorso con maggiore consapevolezza.
Conclusioni
Comprendere il ciclo di crescita del pelo significa comprendere il principio stesso su cui si basa l'epilazione
laser. Ogni seduta rappresenta un passo in un percorso costruito nel tempo, nel quale il rispetto delle
tempistiche e la corretta programmazione degli appuntamenti sono determinanti quanto la tecnologia
utilizzata. Quando l'estetista è in grado di spiegare con chiarezza questo processo, aumenta la fiducia della
cliente e valorizza il proprio ruolo di professionista.
Il consiglio di Epil 360°
Durante la consulenza evita di promettere un percorso preciso di sedute. È importante far partecipare la
cliente per creare un percorso insieme costruito in base alla risposta individuale. Una comunicazione efficace
e trasparente aiuta a creare aspettative realistiche e rafforza il rapporto di fiducia.